Giorno libero. Balla la vecchia nel parco della Maremma

Giorno libero. Balla la vecchia nel parco della Maremma

di Laura Giorgi

Spinto da una crescente specie di ansia dentro, continuò ad avanzare nell'afa, superando la casetta della Contessa, scavalcando i tronchi che si protendevano in mare, fino al nulla totale, finché davanti a lui rimase solo quel curioso miraggio chiamato balla la vecchia. E fu dentro al falso allungarsi e restringersi delle pozze immaginarie che lo vide: il pescatore di telline che usciva dall'acqua col suo arnese e spariva nelle dune. Londone accelerò il passo perdendo l'asciugamano dietro di sé, cominciò a correre e non si avvide del grosso ramo semisepolto che spuntava dalla rena.

Cadde a faccia in giù, e tutto il paesaggio fu inghiottito da un buco nero come la notte.