La società civile postnazionale

La società civile postnazionale

di Debora Spini

Sempre più spesso si sente parlare di una "società civile globale" come il possibile terreno di coltura di una democrazia postnazionale. Questo libro si chiede cosa veramente si possa intendere per società civile e quale sia il suo spazio di azione in un mondo segnato dai processi di globalizzazione. Dopo aver individuato l'emergere della società civile come ambito autonomo dalla sfera del politico e averne tracciato una breve storia, il libro prende in considerazione due autori, Hannah Arendt e Jürgen Habermas, che hanno avuto una grande influenza nel dibattito contemporaneo sul tema. Passa quindi a esaminare il grande revival che il concetto ha vissuto negli ultimi due decenni del secolo scorso, analizzando infine i cambiamenti in atto nel "contratto sociale" fra capitale e lavoro in un momento in cui alcuni soggetti tradizionali (partiti e sindacati) si stanno indebolendo e altri - i networks, le reti - stanno emergendo. Riflettere sulla natura e sul futuro della società civile conduce di necessità a esaminare molte linee di tensione che segnano la crisi della modernità e ad affrontare temi cruciali come la crisi della dimensione territoriale della politica e delle tradizionali forme di rappresentatività, e il passaggio dalla società industriale alla società dell'informazione. In un contesto sempre meno leggibile, e sempre più fluido, basta la presenza di una società civile postnazionale vitale e attiva per assicurare il futuro della politica?